Descrizione

Con l’arrivo della stagione estiva, l’aumento delle temperature e la scarsità di precipitazioni hanno determinato un incremento significativo dei consumi idrici.
Per questo motivo, con Ordinanza Sindacale n. 10 del 22 Luglio 2026, il Sindaco del Comune di Montasola ha disposto il divieto assoluto di utilizzo improprio dell’acqua potabile proveniente dalla rete comunale.
Il divieto è valido fino al 30 settembre 2026 su tutto il territorio comunale.
È vietato utilizzare acqua potabile per l’innaffiamento di giardini, orti e spazi verdi, sia pubblici che privati, per il lavaggio di veicoli, per il riempimento di piscine private, di utilizzo dell'acqua potabile per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale, di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione se non da persone a questo autorizzate e per gli usi cui tali prese sono destinate, di prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per lo spegnimento di incendi e per qualsiasi uso che non sia strettamente igienico-sanitario o alimentare.
Sono esclusi dal divieto gli interventi di soccorso e le attività di manutenzione di spazi pubblici, limitate allo stretto indispensabile.
Chiunque violi le disposizioni dell’ordinanza è soggetto a sanzione amministrativa. In caso di violazioni ripetute, è prevista la denuncia alla Procura della Repubblica per danno arrecato alla collettività, ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.
I controlli saranno effettuati dalle Forze dell’Ordine e dal gestore del Servizio Idrico Integrato Acqua Pubblica Sabina.
L’ordinanza è immediatamente esecutiva.
L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza alla massima collaborazione per un uso responsabile della risorsa idrica, a tutela dell’ambiente e del bene comune.
Si invitano i cittadini
- ad adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in particolare:
- a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%;
- a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo;
- a preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75, se si ha l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona;
- a controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici ed irrigui al fine di individuare eventuali perdite occulte e riparare quelle già note e manifeste;
- ad attrezzare i sistemi irrigui del verde con irrigazione a goccia e con sistemi temporizzati e sensori di umidità che evitano l’avvio dell’irrigazione quando non necessario ad usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico;
- a non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba;
- ad utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante;
- a ridurre alla quantità strettamente necessaria l’erogazione ad ogni utilizzo del W.C.
Si ricorda che
- gli accorgimenti sopra suggeriti comportano, oltre ad un sensibile e positivo impatto ambientale, anche un non trascurabile risparmio economico per gli utenti;
- un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto;
- il 40% dell’acqua potabile consumata nelle case viene utilizzata per lo scarico dei water e quindi, qualora si stia procedendo a lavori idraulici, si potrebbero installare i nuovi sistemi di scarico a quantità differenziata che consentono un notevole risparmio;
- per una doccia di 5 minuti sono necessari 60 litri di acqua, mentre per un bagno in vasca ce ne vogliono addirittura 120 litri;
- I lavaggi a 30° in lavatrice e lavastoviglie consumano meno della metà dell’acqua rispetto a quelli a 90°;
- azionando gli elettrodomestici a pieno carico si risparmiano dagli 8.000 agli 11.000 litri all’anno;
- è possibile realizzare semplici sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione di giardini e spazi verdi.